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Analisi chimiche alimenti

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Il nostro laboratorio di analisi effettua le analisi chimiche degli alimenti, a prezzi concorrenziali. Per informazioni e preventivi gratuiti chiama il numero verde 800146589 o invia una mail a info@tuttoanalisi.it .

Il controllo degli alimenti è un campo in cui negli ultimi anni si è molto investito a livello nazionale ed internazionale, per garantire la sicurezza dei cibi. In questo contesto la determinazione di alcuni parametri, attraverso specifiche analisi chimiche degli alimenti, riveste particolare importanza poiché sono stati documentati casi di effetti sulla salute, anche gravi, a seguito della presenza di alcuni contaminanti negli alimenti.

Grazie alle analisi chimiche sugli alimenti svolte dal nostro laboratorio potrai determinare la presenza di sostanze inquinanti, come pesticidi, micotossine (tricoteceni, ocratossine, citrinina, zearalenone, patulina), metalli pesanti, anabolizzanti, residui di medicinali, diossine, fitofarmaci, PCBs, IPA; ma anche contaminanti presenti in campioni prelevati dall’ambiente, come isocianati, ammine e anidridi; additivi per alimenti; allergeni; altri additivi presenti nei liquidi di cessione degli imballaggi (BADGE/BFDGE, ftalati, tetroidrotiofene).

Tra questi troviamo le micotossine, un gruppo di sostanze chimiche che vengono prodotte dal metabolismo secondario dei miceti, queste producono effetti tossici per l’uomo. Sono documentati casi di intossicazioni nei seguenti organi:

  • sul rene (ocratossine);
  • sul fegato (aflatossine);
  • sul sistema immunitario (aflatossine e ocratossine);
  • livello cellulare sul DNA- effetto cancerogeno e mutageno- (aflatossine, ocratossine e fumonisine).

La preoccupazione in merito alla presenza di micotossine nasce non solo dagli effetti sulla salute ma anche dal fatto che sono sostanze chimiche molto resistenti al calore per cui le normali procedure di cottura a cui gli alimenti vengono sottoposti non determinano un abbattimento della loro presenza. La presenza delle micotossine si verifica in diverse fasi di produzione dell’alimento, durante la raccolta in campo (ad esempio per i cereali, i semi oleosi,…), durante la conservazione (silos, magazzini) e durante il trasporto. Si può quindi dire che realmente tutta la filiera di produzione alimentare potrebbe essere coinvolta da questa presenza. Le aflatossine sono ritenute le micotossine per eccellenza, sono prodotte da due specie di un fungo (Aspergillus), e, per quanto indicato, l’Unione Europea ha previsto (Regolamento CE 1881/2006) i livelli massimi consentiti per la sua presenza negli alimenti.

Un altro gruppo di sostanze chimiche preoccupanti per la loro presenza negli alimenti sono le ammine biogene (istamina, tiramina,…), sono numerosi i casi di intossicazione da istamina e tiramina documentati da studi epidemiologici, dovuti principalmente al consumo di alimenti mal conservati (pesce non fresco, in modo particolare: sgombro, acciuga, tonno, sardina, aringa, lampuga). I limiti di legge che devono essere rispettati per la presenza di questi agenti chimici sono indicati nel Regolamento CE 2073/2005. Va inoltre ricordato che l’istamina è una molecola che entra in gioco in reazioni metaboliche legate alle reazioni dell’organismo a fattori allergizzanti, per cui ci sono soggetti in cui un apporto di istamina può determinare delle reazioni allergiche anche gravi.

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